COHIBA FESTEGGIA 50 ANNI

Presentando novità esclusive: dall’humidor ricoperto da foglie di ligero della Vuelta Abajo placcate in oro 24 carati all’inedita vitola Medio Siglo.

 

Cohiba è, semplicemente, il primo nome del tabacco. Era questa infatti la parola utilizzata dagli indios Tainos per designare le foglie di tabacco arrotolate che i Behike (i sacerdoti) utilizzavano nel corso delle cerimonie religiose. In questa espressione dal suono armonioso, annotata da Cristoforo Colombo nei suoi appunti di viaggio, è ancora racchiusa la misteriosa alchimia che avvolge il mondo dell’habano. Dopo più di cinque secoli, il termine continua a mantenere intatta la sua magica allure divenendo sinonimo di qualità assoluta e di ricerca della perfezione.

Quest’anno Cohiba festeggia 50 anni dalla sua fondazione (1966) e nel corso del XVIII Festival del Habano S.A. ha presentato novità esclusive. Ogni edizione speciale o commemorativa viene accolta con particolare entusiasmo dai collezionisti, e nelle aste dedicate agli habanos sono assai poche le produzioni successive al 1959 che possono competere con le quotazioni raggiunte da Cohiba. è illuminante il caso del primo humidor Behike, realizzato in 100 esemplari per i 40 anni del marchio e che in poco meno di 10 anni ha visto quasi decuplicare il prezzo di acquisto originario (15mila euro).

Fedele a un’aura di straordinaria ricercatezza, l’humidor Cohiba 50° Aniversario si appresta perciò a divenire l’oggetto più ambito dai collezionisti. Realizzato in tiratura limitata di 50 esemplari (misure: 65,5 x 47 x 31 cm) vanta qualità uniche, che si fondono in una pregevolissima sintesi di arte, tecnica costruttiva e tecnologia. Il pannello anteriore è ricoperto da foglie di ligero della Vuelta Abajo placcate da esperti artigiani parigini in oro 24 carati; all’interno trovano posto 50 Grandiosos (178*60 RG), sigari di nuovo formato creati per la ricorrenza con foglie selezionatissime e ornati da due anillas. La prima, nera e oro, che riporta il logo del 50° e la tradizionale «cuadrícula» (il quadrettato su fondo nero caratteristico del brand) è individualmente numerata, mentre al piede è presente un secondo anello che riproduce in oro il logo originario di Cohiba.

La sfarzosa dotazione presenta caratteristiche tecniche innovative: il proprietario potrà monitorare costantemente le condizioni di conservazione dei sigari attraverso un’applicazione gestibile dallo smartphone. All’interno sono inoltre presenti un travel humidor, una purera in cuoio lavorata a mano e un prezioso posacenere, anch’esso realizzato con foglie placcate in oro e rifinito in pregiata ossidiana armena.

Nel corso della Noche de Gala del Festival, l’humidor numero 01 è stato aggiudicato per 320mila euro, mentre per i restanti 49 è prevista una subasta cui potranno partecipare solo gli importatori esclusivi di Habanos. Gli altri appassionati non rimarranno però delusi. L’humidor Cohiba Majestuosos (1.966 esemplari) vanta prerogative non meno esclusive. L’elegante box si presenterà con un’estetica spiccatamente rétro, le cui linee essenziali ricordano le tendenze stilistiche anni 60. Inedita, anche in questo caso, la vitola; l’humidor ospiterà 20 Majestuosos 1966 (150*58 RG) ornati da un’anilla supplementare recante il logo del 50°. Della celebrazione rimarrà traccia anche nella produzione corrente. Nei lanci previsti per il 2016 verrà introdotta una nuova vitola destinata ad ampliare la linea Cohiba 1492. Il Medio Siglo (102*52 RG) interpreta con coerenza l’attuale trend, riassumendo nelle sue misure la continuità esistente nella linea dei Siglos: il nuovo sigaro ha la lunghezza del Siglo I (102 mm) e il cepo del Siglo VI (52/64 di pollice). Buon compleanno Cohiba!