Il taccuino dei ristoranti d’Italia

Tascabile, democratico con icone dall’aspetto umano, nasce il “TACCUINO dei Ristoranti d’Italia  GATTI MASSOBRIO” che elenca le migliori soste “enogastrò” italiane e che da spazio anche ai locali più umili.

Dopo 23 anni di GuidaCriticaGolosa, nasce il Gatti Massobrio, Taccuino dei ristoranti d’Italia (Comunica Edizioni, pag. 672; euro 19,50) che segnala, recensendole con uno dei consueti simboli (dal faccino normale alla c1181521939_taccu11orona radiosa) le 2060 migliori soste italiane secondo Paolo Massobrio, Marco Gatti e uno staff di 80 collaboratori sparsi su tutto il territorio nazionale. Ma le novità della guida sono tante: anzitutto l’interazione con il web. Ogni regione reca un QR code che porta alle pagine corrispondenti sul portale ilgolosario.it, aggiornate in tempo reale. Cambia anche lo stile: una breve descrizione dell’atmosfera e della storia del locale, l’elenco dei piatti che hanno colpito di più gli ispettori. Ma a caratterizzare Il Gatti Massobrio sarà anche la veste grafica che rende immediate una serie di informazioni sul locale, che spaziano dalla possibilità di pernottamento alla presenza di un posteggio, dall’accoglienza degli animali alla presenza di una spa, dai tavoli all’aperto alla possibilità di accogliere un animale fino all’icona che indica il locale aperto al domenica sera. Le tipologie di classificazione dei locali sono: ristoranti, trattorie di lusso, trattorie veraci, agriturismi, pizzerie con la specificità dei locali polifunzionali e dei negozi con ristoro. Il massimo riconoscimento attribuito è la corona radiosa. In tutto il Taccuino sono 207, seguiti dai faccini radiosi a quota 382. Dagli assaggi compiuti da Paolo Massobrio e Marco Gatti e dallo staff di 80 collaboratori in tutta Italia è emerso che il miglior ristorante italiano è La Madia di Licata. A livello nazionale la miglior trattoria di lusso è la Fefa di Finale Emilia (Mo), la miglior trattoria verace è l’Osteria di San Cesario di San Cesareo (Roma), mentre Damini & Affini di Arzignano (Vi) è il miglior locale polifunzionale. I Tigli di San Bonifacio è la miglior pizzeria; la Costa Scarpata di Valletta Brianza (Lc) il miglior agriturismo. E ancora: Il migliore ristorante di Milano città è Berton. Il migliore ristorante di Torino, una novità e un’assoluta sorpresa, il giapponese fusion e creativo Kido Ism. Il miglior ristorante di Roma è Le Metamorfosi.

Sul sito di Paolo Massobrio è scritto:

“La nuova edizione di Golosaria prevede un’ottantina di incontri di approfondimento, showcooking e 12 nuove esperienze di street food. Ma sarà anche l’occasione per il lancio di una nuova guida interamente dedicata ai ristoranti: il «Gatti Massobrio» che seleziona e recensisce 2.000 ristoranti del Belpaese. L’ennesima guida? «Vuol essere un agile taccuino, che interagisce sul web, il cui criterio è uno solo: la soddisfazione del cliente a tavola. Non solo grandi nomi, quindi, ma anche trattorie e agriturismi». Lo sguardo, però, resta ben indirizzato al futuro e Massobrio non ha dubbi sul fatto che la ristorazione italiana sia arrivata a un punto di svolta. «I grandi classici hanno segnato il passo e oggi sempre di più dobbiamo guardare ai format che ci arrivano dall’estero, soprattutto dagli Usa che sono un grande laboratorio. Le esigenze del pubblico sono cambiate e la nuova realtà impone idee e sforzi sempre maggiori verso il miglior rapporto qualità-prezzo. E in questa direzione va anche lo street food, che era ben presente nella nostra tradizione regionale ma che abbiamo recuperato solo adesso grazie ai modelli stranieri».”

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