Teatro dei Dovizi

Il Teatro Dovizi di Bibbiena è stato costruito nel 1842. L’edificio, posto nel centro storico, mimetizzato in un isolato di palazzi nobiliari del cinque-seicento, fu costruito su disegno dell’architetto Niccolò Matas, progettista anche della facciata neoclassica del limitrofo Oratorio di San Francesco, oltre che di quella di S. Croce a Firenze. Il Teatro originariamente aveva caratteristiche tipicamente ottocentesche con alcuni richiami classicheggianti. Negli anni ’60 e ’70 il Teatro ha subito profonde modifiche con la sua trasformazione in cinema e la successiva costruzione di due gallerie, dopodichè è rimasto chiuso per diversi anni. L’intervento di ristrutturazione è iniziato nel 1996 e si è concluso in soli 12 mesi, si è ispirato alle opere architettoniche e scenografiche dei Galli da Bibbiena attivi in tutta Europa e punti di riferimento nel campo dell’architettura teatrale per tutto il XVII e XVIII secolo. La scelta è stata dunque quella di uno stile barocco in ogni parte dell’edificio. Il recupero strutturale è stato progettato e diretto dall’architetto Fortunato Fognani, mentre il progetto di allestimento scenico, sistemazione interna e arredo è stato redatto dall’architetto Massimo Gasparon in collaborazione con il 02immMaestro Pier Luigi Pizzi promotore e sostenitore dell’intervento. Tutto ciò è stato possibile grazie ai finanziamenti comunitari, dell’Amministrazione Comunale e della stessa Fondazione. I bibbienesi si sono pertanto riappropiati di uno spazio che, seppur piccolo, è il simbolo dell’identità di un paese, della sua storia e della sua tradizione culturale. Ed è proprio a loro che è stata dedicata, ancor prima che alle autorità, l’inaugurazione ufficiale con un anteprima appositamente organizzata.

 

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…Il 27 e 28 dicembre 1997, Carla Fracci è stata la madrina d’eccezione all’inaugurazione del Teatro Dovizi insieme al soprano Anna Caterina Antonacci e al ballerino-coreografo Gheorghe Iancu sotto la regia dell’immancabile Pier Luigi Pizzi, regista e scenografo di fama internazionale. I tre personaggi d’eccezione, sono stati i protagonisti de “Il Combattimento di Tancredi et Clorinda”e de “Il Ballo delle Ingrate”, entrambe con la musica di Claudio Monteverdi eseguita da “Opera Barocca Ensemble” del Teatro di Guastalla. Alla fine dello spettacolo gli artisti sono con una grande ovazione seguita da una colorita pioggia di fiori sul palcoscenico